mercoledì 30 dicembre 2009

Buon Anno!

Batti il cinque!

Auguri di Buon Anno
a tutti i Blogtrotters e gli Amici Runners!

Per un 2010 di Belle Corse!

Sarah Burgarella

lunedì 28 dicembre 2009

Il Diario del Geco

Zanica (BG), 26 Dicembre 2009

Quando la mattina colora il cielo di corallo, gli occhi del Geco escono dalla tana sorridendo all’attesa corsa. Destinazione Zanica: classica tapasciata di Santo Stefano nella pianura bergamasca. Molto partecipata, dal clima frizzante e giocoso, mette davvero allegria! Il freddo della notte ha trasformato il timore del fango in scivoloso ghiaccio, ma le fide Trabuco sanno bene dove affondare gli artigli per grippare avanti. 18 km spinti al massimo, tutti d’un fiato. Esperimento: provare a correrli sotto i 5’ al km. Il responso del Garmin: esperimento riuscito, record, olè! Gran bella corsa, il Geco si è proprio divertito!


Almenno – Roncola – Almenno (BG), 27 Dicembre 2009


Ohi le zampe. Caro Geco, hai voluto fare il forsennato ieri? Oggi non puoi mancare al tradizionale appuntamento di fine anno con la Squadra, la Presezzo – Roncola – Presezzo! E mi raccomando, presentati in tenuta ufficiale! D’accordo 30 km oggi sono troppi, quindi partenza da Almenno, così il percorso diventa di 15 km, metà in salita con 700 mt di dislivello (da 352 a 1054 mt slm) e metà di relativa discesa. Stupenda la salita alla montagna illuminata di arancione, con la vista che si perde fino agli Appennini oltre la pianura. E dall’altra parte le Alpi innevate: con la giornata serena anche il Monte Rosa si lascia ammirare. Molto buono il ritmo di corsa: grazie all’amico Stefano che ha fatto da lepre, senza di lui oggi il Geco avrebbe corso pigro, e invece alè! Grazie a tutta la Squadra per l’impeccabile e calorosa organizzazione, per la bella corsa insieme, per il buon thè caldo a ristoro dei podisti, per le sane risate. E grazie al fotografo ufficiale della Squadra, Ivo, per le bellissime immagini ricordo!

giovedì 24 dicembre 2009

Buon Natale

Buon Natale a tutti i Blogtrotters e a tutti gli Amici Runners di Buona Volontà. Perchè è un buon momento per fermarsi a dedicare un pensiero a ognuno di loro. Perchè se lo meritano. Grazie di esserci! Un abbraccio dal vostro affezionato Geco.

lunedì 21 dicembre 2009

Il respiro dell'Adda

Trezzo sull’Adda (MI), 20 Dicembre 2009

Nel giorno più freddo dell’anno, l’alternativa tra il saliscendi bergamasco e la tapasciata in pianura milanese. Il timore del ghiaccio mi porta a scegliere la seconda: vado a trovare il mio amico Adda! Alla partenza il saluto agli amici Carmen, Stefano e Paola, mentre il termometro segna -7°C. Per sicurezza, il percorso è stato ridotto ad un unico anello da 8 km. Si corre lungo l’Adda, sull’alzaia coperta di neve: è bellissimo, tutto intorno il ghiaccio ricopre gli arbusti con i colori della steppa. L’amico Adda mi tiene per mano con la sua silenziosa pace; lo osservo respirare e il suo respiro come il mio diventa bianco al contatto con l’aria polare. La mente si ferma incantata.

Le gambe corrono al massimo, perché il freddo oggi punge davvero e l’unico modo per scaldarsi è accendere i motori e andare a tutto gas. Le Trabuco mi guardano con grandi occhi gioiosi mentre giocano a grippare sulla neve, come cinghiali. Tra i numerosi podisti vedo sfrecciare un nome su una maglia nota: Innovatel! La stretta di mano al Blogtrotter: “Piacere! Io sono il Geco!”. Dopo il secondo giro non sento più le guance né... i fianchi! Meglio fermarsi. La treccia è diventata bianca, coperta di ghiaccio. Le Trabuco scodinzolano. Sono contenta, gran bella corsa.

sabato 19 dicembre 2009

Il Compleanno del Geco

16 Dicembre 2009

Mi dicono che adesso sono 29. Guardate che bella spilla mi ha regalato mia mamma! Non servono altre spiegazioni, vero?

lunedì 14 dicembre 2009

Geco bollito ma contento

Reggio Emilia, 12-13 Dicembre 2009

Trasferta a Reggio Emilia con gli amici Stefano e Paola per la Maratona. Il sabato pomeriggio all’expo, gironzolando tra stand golosi e ganze idee per il prossimo anno, i primi acciacchi: gambe che si piegano da sole, un po’ di mal di gola, dolori muscolari e soprattutto i brividi. Rientrando in hotel mi viene un dubbio: il verdetto del termometro segna 37,2°C e mette la parola CHIUSO alla possibilità di correre l’indomani mattina. Mannaggia. E vabbè. Cena in osteria tipica della zona: dall’antipasto di squisiti salumi con gnocco fritto, al tris di ravioli, ai ricchi secondi di carne... Strepitosa! La mattina seguente è troppo fredda per rimanere a vedere la Maratona e il Geco va in cerca di tana. Il rifugio in una libreria, da quanto tempo. Mi immergo nelle sue mille storie, pensieri, idee, ogni libro è lì per raccontarmi qualcosa. Tra tutti, tre mi conquistano, in questo ordine così come mi si sono presentati. E non chiedetemi perché ;-)


L’orologio mi dice che i primi sono già arrivati da un po’, ma quanto è bello a volte perdersi nel tempo! Ritorno alla finish line per l’arrivo dell’amico Stefano: il raggiante sorriso dello sprint finale è la firma della sua ottima Maratona. Il Geco è bollito ma contento! E adesso, pausa di riflessione.         

sabato 5 dicembre 2009

Alle zampe del Geco

          
Asics Gel-Kayano. Nobili scarpe da Maratona, compagne di corse e lunghissime avventure. Ottime nel sostegno per 600 km, perfette su strada e su sterrato fine, troppo belle per essere rovinate con passo incerto su sassosi sentieri e pungenti mulattiere.           Asics Gel-Trabuco. Le sorelle dall’animo selvatico e la corazza dura. Un mondo da scoprire. Testate nel buio della pista, mi guardavano con occhi interrogativi. Tranquille, ancora un paio di settimane e il Geco è di nuovo tra i boschi. Per prima cosa, imparare a camminare.


Poi ci sono le Asics GT-2140. Belle scarpette con cui fare tutto fuorché correre: disfano le ginocchia del Geco. Ottime per camminare, per le attività in palestra, per la Geco’s everyday life.

mercoledì 25 novembre 2009

La Regola del Geco

Ora et labora. Anche il Geco segue la sua Regola. La sveglia alle 6, un’oretta alla guida e il timbro all’ingresso prima delle 8. Niente macchinetta, ma termos di tisana marocchina menta, cannella e liquirizia, meglio del caffè! Per pranzo una ciotola di zuppa del giorno e un po’ di carne per la quotidiana dose proteica. Buona questa mensa. Il timbro all’uscita per le 5, un’altra oretta alla guida, una buona tazza di Orzoro e il Geco è di nuovo pronto per partire.

Lunedì: esercizi in palestra, distretto superiore. Martedì: un’oretta di corsa, progressivo (veloce che la pista chiude!). Mercoledì: esercizi in palestra, distretto superiore. Giovedì: un’oretta di corsa, ripetute sui 1000. Venerdì: esercizi in palestra, distretto inferiore. Sabato: il Geco va in letargo e riordina la tana... Domenica: il Geco si sveglia presto per i suoi 20 km di bella tapasciata. Eccezioni alla Regola: se il tempo è proprio brutto, tapis roulant per far lavorare muscoli e fiato ma non stressare il sistema immunitario.

Per cena, occhio all’equilibrio tra vitamine, ferro e proteine (gli zuccheri sai non mancano mai :-) Poi il Geco si sistema la coda e va a letto perché è stanco e domani la sveglia è ancora alle 6. Buona notte!
          

mercoledì 18 novembre 2009

Milano-Pavia: la Maratona

Milano-Pavia, 15 Novembre 2009

Quella Maratona mi ha chiamato: “Sono Milano-Pavia, la Maratona. Ti offro la pace del mio percorso: tu vieni e corrimi, e butta giù quel muro.” E al richiamo della Maratona si risponde: “Cara Maratona, il tuo invito mi onora, nella tua pace mi impegnerò a dare il meglio di me. Non chiedermi un tempo, perché io vengo dalla corsa dell’eterno presente. Ho la sensazione di poter tenere un’andatura sulla tua distanza, farò questa prova nel silenzio dei tuoi pioppi. A presto.

La partenza al Parco delle Cave, dove 200 silenziose anime di tranquilli e seri Runners aspettano il via. Tutti con la stessa corporatura dal fisico asciutto, qui non si scherza, siamo nel regno delle lepri di pianura. Partiti, scivoliamo via leggeri nel griogiolino milanese, primo obiettivo raggiungere il Naviglio. L’incrocio con la solita intolleranza della città, ma noi scappiamo via mimetizzandoci come grigi lupi che puntano alla campagna. Costeggiato il Naviglio Grande fino a Porta Ticinese, una curva e ci troviamo sulla riva destra del Naviglio Pavese: sulla riva sinistra sono pronti i rinforzi, un foltissimo gruppo di migliaia di Runners esultanti e pronti per la Gara Storica da 33 km. Proprio in quell’istante lo sparo, e il fiume di Runners comincia a scorrere impetuoso a lato del Naviglio. Poco più avanti il rivolo di Maratoneti si immette nel suo corso: ha inizio la festa. Chissà dove sono i miei amici, forse già più avanti: obiettivo è arrivare al traguardo per l’incontro. Oggi mi accompagna il fido Garmin, che ogni 2 km mi mostra l’andatura del mio passo: 5’20’’ dall’inizio alla fine, riuscirò? Per il momento procedo così, tutto può ancora succedere. Ecco l’amico Stefano e la compagna Paola, piacere! Il loro passo fresco e rapido, ci vediamo all’arrivo.

Lasciata la città, il silenzio cala tra i Runners e nel grigio umido della pianura si alza in volo la Gru: distende le sue grandi ali blu e comincia la sua lenta e costante planata verso Pavia sul filo del Naviglio. Il fido Garmin mi mostra sempre lo stesso numero, ma mi fa notare che mi attardo un po’ ai ristori quando ho tra le mani le scivolose bustine di gel. Oggi va bene così. Il silenzio attorno, la pace, non penso più a nulla. Sfoglio chilometri come pagine di un libro di favole popolate dalle fate che giocano a nascondersi tra i vicini pioppi. Il passo procede regolare senza cedere: nessun problema, nessuna crisi, è una giornata buona. Per far riposare un po’ le gambe provo a giocare con le sensazioni: ora mi concentro sul movimento del bacino, ora sul segnale che manda la schiena e controllo che il busto sia in avanti.

Al 40^ km si entra in città, qualcosa di frizzantino mi risveglia per l’allungo finale, e via! Le vie del centro storico, ecco di nuovo Stefano e Paola, ci lanciamo insieme per lo sprint finale. Gli ultimi metri, l’amico Stefano prende per mano la compagna Paola da una parte e la zampa del Geco dall’altra, e tagliamo il traguardo così, a braccia alzate, insieme! Bellissimo, che emozione! Ci abbracciamo in 3, siamo felici! Il mio tabellone segna 3h50’: per la prima volta sotto il muro delle 4 ore, che vale anche come 3^ posto di categoria, ma soprattutto mi soddisfa la regolare condotta di corsa ad un ritmo per me nuovo sulla distanza.

Il point con gli amici runnerST: fedeli alle nostre rispettive Squadre, oggi abbiamo corso anche sotto un’altra bandiera comune. Una foto insieme sullo sfondo del Ponte Coperto. Il mio pensiero sereno torna lassù: per oggi, missione compiuta.


sabato 31 ottobre 2009

Il Geco fa gli esperimenti

Ciao Blogtrotters! Davvero poco il tempo per zampettare sui soffitti dei blog, ma qualcosa bolle nella pentola del Geco. Prima di tutto buoni risultati dagli esercizi in palestra per rinforzare il distretto superiore, che ne ha davvero bisogno! Er Califfo approverebbe. Immaginate poi una pista di atletica: il buio della sera, un po’ di nebbia, un po’ di luce arancione che viene dal vicino centro commerciale. E un Geco solitario che gira in tondo e fa gli esperimenti di meccanica, complici le nuove sensazioni da quell’altro paio di zampe che non sapeva di avere. La domenica alla luce del Sole: corse tranquille e non troppo lunghe, per non intaccare le piccole scorte di ferritina.

Programmi: potrebbero starci anche due Maratone last minute entro l’anno, salute permettendo ovviamente. Ma non da preparare con obiettivi di tempo: da correre e basta, confidando nel mio passo turistico, o ritmo LENIN (LENto e INesorabile) come dice l’amico Stefano (mi piace troppo questa espressione! :-) Vorrei che in questo modo la Maratona diventasse per me un evento naturale, come un sorriso.