martedì 13 marzo 2012

La malattia

Con gli ultimi esami sembra meglio delinearsi il volto di questa malattia. È di tipo endocrino, nasce da una carenza ormonale e provoca uno squilibrio ionico che consuma le ossa e blocca i muscoli, privandoli della capacità di rilassamento dopo la contrazione e arricchendoli di nuovi nocicettori profondi, lasciandoli così in dolorosa tetania. Si manifesta con riassorbimento osseo e miopatia dei muscoli profondi e prossimali, con dolore muscolo-scheletrico refrattario, cronico e aspecifico. La terapia da poco iniziata dà i primi segnali di miglioramento. Ci vorranno alcuni mesi per riequilibrare il tutto, ma la prognosi è buona. Quanto all’attività sportiva, azzerata da ormai 6 mesi, resta ancora sospesa, fino a quando non starò bene e avrò recuperato la normale funzionalità del movimento.

venerdì 3 febbraio 2012

Problemi di salute

Un lungo percorso di insistente dolore: sordo e profondo, costante ossessione; oppure vivo e tagliente, violento; oppure così strano, da far bruciare, da non capire. Sempre presente, il giorno e la notte, in qualunque posizione. Cattiva compagnia che consuma le giornate sprecando quotidiane energie. Prima dubbi, paure. Poi le prime risposte.

Nessuno nasce perfetto, e quando i difetti sono tanti, i loro danni si sommano. Il disegno delle ossa, gli ingredienti del collagene, il numero dei globuli bianchi. Per alcune cose esistono rattoppi, per altre non c’è niente da fare. Poi ci sono gli errori, propri ed altrui. Poi ci sono quei problemi che capitano, semplicemente perché possono capitare. E se si sommano ai difetti, ne esce un gran casino, ed è più difficile venire a capo della questione, arrivare a capire cosa e perché.

L’attività sportiva è azzerata da mesi. Ora ne soffro meno, è un bel risultato. Certo, mi dispiace, ma in questo momento ho altre priorità. Certo, mi piacerebbe poter riprendere un giorno. Non potrà più essere come prima. Forse, conoscendo alcune radici del problema, posso preservarmi un po’ di più.

Un lungo percorso. Tanti incontri, troppa saccente e costosa ignoranza, ma anche ascolto e professionalità. Imperdonabile la superficialità di chi mi ha fatto perdere tessuti che non ricresceranno più.

Condividere avventure e disavventure in rete. Fa un po’ sorridere quel protagonismo che ingigantisce fugaci banalità, nel bene e nel male. Un po’ deludente l’invidioso silenzio nei momenti positivi e il dubbio interesse nei momenti negativi. Grazie a chi conserva un lontano pensiero silenzioso. Grazie soprattutto a chi è rimasto sempre vicino.

mercoledì 21 dicembre 2011

Il momento degli auguri

Ormai 3 mesi di inattività, a cui ne seguiranno ancora altri, per il ritorno di una “deformazione” ancora più stronza della prima. La deambulazione è compromessa, la posizione seduta e quella alla guida sono dolorose – la giornata lavorativa. L’unico gesto sportivo che riesco a compiere è il movimento delle braccia in acqua, trascinando immobile il resto. In questo periodo non ho voglia di condividere in rete, vorrei solo ritrovare una normale quotidianità. Ma questo è il momento degli auguri, quindi vi saluto Blogtrotters,

Auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo

mercoledì 19 ottobre 2011

Il verdetto della carrozzeria

GAME OVER

Spero di poter ricominciare con qualche attività sportiva il prossimo anno.

Ognuno ha il fardello della carne che si ritrova ad abitare.

Saluti Blogtrotters, passo e chiudo.

giovedì 29 settembre 2011

La Mezza Maratona di Bergamo

Bergamo, 25 settembre 2011

Era dal novembre del 2009 che non indossavo un pettorale FIDAL: era da due anni che non partecipavo ad una gara di corsa. Poi un 2010 di infortunio, senza corsa, e un 2011 di lenta ripresa grazie alle altre attività sportive che mi hanno permesso di realizzare una bella stagione di triathlon. Ora è il momento di tornare a correre, e quale migliore occasione della Mezza Maratona della mia città. Anche se le gambe erano ancora stanche dall’olimpico della domenica precedente, nonostante la settimana di riposo: non potevo mancare!

Una mezza per le vie cittadine per l’occasione chiuse al traffico. Il clima ancora molto caldo per correre: mi sono fermata e innaffiata a tutti i ristori, a cominciare dalle spugne del secondo chilometro... La cosa più bella di questa gara è stato esserci, e ritrovare sul percorso tantissimi amici del mondo running. La carrozzeria ha retto bene: un po’ di generale mal di gambe, non più abituate a stare tanto tempo sul duro asfalto, ma per il resto tutto ok. Si può provare ad allungare la distanza, per ora senza pretese di tempo. Saluti Blogtrotters, alla prossima!



giovedì 22 settembre 2011

Il Triathlon Olimpico di Lido delle Nazioni

Lido delle Nazioni (FE), 18 settembre 2011

Alla vigilia del mio secondo triathlon su distanza olimpica, una meritata visita alla città di Ferrara: gioiello del Rinascimento, bella e tranquilla, con i suoi rossi mattoncini e le sue biciclette. Il Duomo, il Castello degli Estensi, il monumento a Girolamo Savonarola con il suo messaggio quanto mai attuale, il Palazzo dei Diamanti. La visita prosegue poi nelle campagne del Delta del Po: vasto e silenzioso paesaggio agricolo che si estende a perdita d’occhio e che induce alla calma. Alla sera l’arrivo nell’antica Locanda, con la sua deliziosa cucina e tutti quegli oggetti strani, a ricordo di un tempo che fu, e che ancora oggi è.

Numerosi gli atleti raccolti sulla spiaggia del Lido delle Nazioni per l’edizione 2011 dell’Irondelta, triathlon su distanza olimpica. Si alza un forte vento, segno che il tempo reggerà solo per qualche ora. Prima la partenza degli uomini, dopo un quarto d’ora quella della donne.

Prima frazione – 1500 m nuoto. Al fischio si corre in acqua e ci si lancia in mezzo agli spruzzi, come tanti cani eccitati per un gioco “allo stato brado”. Senza muta, con la temperatura dell’acqua del mare di fine estate non serve. Il percorso è impegnativo: prima ci si sposta un poco verso il largo, poi si segue una linea retta parallela alla spiaggia lunga più di un km, poi si torna sulla spiaggia in un punto diverso dalla partenza. Il tratto più lungo è tutto contro corrente: non è una corrente profonda, la superficie dell’acqua è spostata dal vento. Non riesco a tenere una direzione: la corrente mi sposta indietro e al largo, lontano dalle boe. Nell’ultimo tratto strani esseri marrognoli, spugnosi e viscidi, mi accarezzano le braccia e le gambe: meglio non pensare e andare avanti! A grande fatica esco dall’acqua e termino la frazione: non finiva più!

Seconda frazione – 40 km bici. In zona cambio si scambiano due chiacchiere nel gruppetto di donne che come me ha faticato parecchio per uscire dal mare. Un breve ristoro e si parte per la seconda frazione: due giri da 20 km nelle campagne del Delta. Un percorso interamente chiuso al traffico: fantastico, posso pedalare sulla strada senza preoccuparmi delle auto, gran bella organizzazione per questa gara! Il vento non esita a farsi sentire: le raffiche laterali mi fanno tenere stratta la mia Lady sull’asfalto irregolare. In alcuni tratti sento il vento dietro, che alleggerisce la pedalata. Nel lungo rettilineo di ritorno il vento è contrario e le gambe fanno una gran fatica a spingere sui pedali. Nella media tengo più o meno i 30 km/h, per me va benissimo così.

Terza frazione – 10 km corsa. Un altro breve ristoro in zona cambio e si comincia a correre. Finalmente! Che piacevole senso di liberazione, sentire solo il leggero picchiettio dei piedi sull’asfalto, sotto le morbide Kinvara. Mi rilasso, adesso so che posso arrivare alla fine trotterellando sull’anello di percorso da ripetere 4 volte. Incrocio volti segnati dalla fatica e respiri in affanno. Io procedo tranquilla: le mie gambe hanno deciso il loro passettino e quello è, così mi resta pure il fiato per scherzare con lo speaker e con il caloroso pubblico, davvero unico per la sua partecipazione. Il cielo è diventato grigio e in breve si scatena un forte acquazzone: sembra di essere sotto la doccia, in certi tratti non riesco a tenere gli occhi aperti, ma è divertentissimo! Le scarpe inzuppate si fanno ancora più morbide per i due giri che restano. Finalmente il traguardo: finisher al mio secondo triathlon olimpico!

Meritato ristoro: ma quanto è buona la vera piadina romagnola! Uno sguardo ai tempi impiegati, dato che in gara non porto l’orologio: nuoto e bici come mi aspettavo, una sorpresa invece la corsa, dove pensavo di avere un ritmo molto più tranquillo. Di seguito le cartoline del bellissimo fine settimana trascorso insieme a lui, grande sostegno nelle mie “imprese” e abile fotografo nel cogliere “gli attimi”. Si chiude così, con grande soddisfazione, la mia prima stagione di triathlon: uno sprint e due olimpici. Per il Geco, ora è giunto il momento di tornare a correre. Arrivederci Blogtrotters, alla prossima!

giovedì 1 settembre 2011

Diario d’agosto

La montagna protagonista del mese d’agosto: un po’ perché è il periodo ideale per le escursioni estive, un po’ perché rappresenta una sana via di temporanea fuga da questo mondo in caduta libera. Bellissime escursioni sulle Orobie bergamasche e prove di corsa in montagna: ecco qualche cartolina dalle uscite più belle! Segue il diario d’agosto, con un deciso rientro alla corsa in una 21 km “come ai vecchi tempi”. Alla prossima by Sarah




martedì 2 agosto 2011

“C’ero anch’io”

Ranzanico (BG), 31 luglio 2011

Sì, “C’ero anch’io” alla corsa non competitiva che porta questo nome e che si svolge tutti gli anni a fine luglio a Ranzanico, piccolo paese che dalle montagne della bergamasca Val Cavallina si specchia nel Lago d’Endine. Bellissimi posti vicino a casa che non avevo mai esplorato come solo i percorsi delle non competitive sanno fare. Decisa a conoscerli per bene e registrando il tutto con il gps per tenerne traccia, ho fatto il percorso dei 22 km, consapevole che sarebbero stati molto duri e non curante né del fatto che ci fossero sky-runners che li prendevano come allenamento, né che l’ultima 20 km, pure pianeggiante, l’avevo corsa lo scorso novembre, e da allora solo brevi corsette di al massimo un’oretta. Volendo ritrovare il piacere nella corsa, solo una lunga uscita esplorativa su e giù per i monti poteva solleticarmi la curiosità e farmi ritrovare la voglia. Ed è stata pure utile per testare se ora la carrozzeria regge. Percorso molto duro e molto bello, i dettagli nell’immagine del Garmin Connect. Impagabile la vista del lago dalla cima più alta. La carrozzeria ha retto bene, anche se ha preferito le salite, sebbene durissime, e non ha gradito per nulla le discese. In altre parole: buono l’allenamento muscolare concentrico ottenuto con la bici, ma ho sentito la mancanza dell’allenamento muscolare eccentrico tipico del gesto della corsa. Ora aspetto che passi il DOMS. Un saluto ai Blogtrotters, alla prossima!

giovedì 28 luglio 2011

La Medio Fondo Fabio Casartelli

Albese con Cassano (CO), 24 luglio 2011

Nuovo allenamento per la multidisciplina, questa volta sulle due ruote: la Fabio Casartelli, gara di medio fondo sulle colline del triangolo lariano. Manifestazione tranquilla: sarà per la sua partenza alla francese, che significa libera in una fascia oraria prestabilita, sarà perché non prevede una classifica d’arrivo, ma i gruppi di ciclisti che vi hanno preso parte sembravano pronti per una pedalata in compagnia su un percorso da gustare, piuttosto che per una gara. Mi sono iscritta al percorso corto, 58 km senza salite famose come Ghisallo o Sormano per i percorsi medio e lungo: l’obiettivo era per me riuscire a stare al passo dei ciclisti su una distanza funzionale alla multidisciplina. Appena partita ero come sempre un po’ titubante in sella alla mia Lady, con le gambe che sarebbero andate di più di quanto il timore della strada mi frenava in quel momento: auto, rotonde, incroci, semafori, marciapiedi, gallerie... Un grazie all’organizzazione che ha ben presidiato i punti più critici. Poi le colline meno trafficate e l’obiettivo di non staccarsi da qualche gruppetto di ciclisti hanno sbloccato un po’ di tensione: perdevo posizioni in discesa, sebbene mi lanciassi fino ai 40 km/h, poi ne riprendevo alcune nei tratti pianeggianti o in salita. Il percorso era mosso, un saliscendi con continue variazioni, molto bello; la giornata limpida rendeva spettacolari i riflessi dei laghi e la vista delle montagne sopra Lecco. La salita più impegnativa (da Onno a Valbrona per chi è della zona) era un 6% di 5 km. È stata un’esperienza positiva, con un risultato migliore rispetto alla prima gran fondo a cui ho partecipato lo scorso marzo. Un’ultima nota: non sapevo chi fosse Fabio Casartelli, e allora ho chiesto a Wikipedia… Sono contenta di aver partecipato alla gara in suo ricordo.

martedì 19 luglio 2011

La mia prima gara di nuoto

Trofeo Lago Montorfano (CO), 16 luglio 2010

Ebbene sì, esistono anche le gare di nuoto! Dopo aver conosciuto i podisti, i triatleti e i ciclisti, avevo la curiosità di conoscere anche i nuotatori e mi sono iscritta come amatore alla gara di nuoto “Trofeo Lago Montorfano”, del circuito Principe dei Laghi 2011. La gara prevedeva per gli amatori un percorso di 1,5 km, ovvero il giro del lago, mentre per i tesserati FIN un percorso di 3 km, cioè due giri come il precedente. Prima la partenza dei tesserati, un piccolo gruppetto di nuotatori agonisti. Terminata la loro prova, ecco al via gli amatori: un folto gruppo, almeno un centinaio di persone, nel quale si potevano riconoscere molti triatleti venuti come me per un allenamento in lago. In questo tipo di gare è obbligatorio indossare una boa legata in vita, con scritto il numero del concorrente. La mia partenza è stata come sempre prudente, nelle retrovie, seguita poi da una bella nuotata in progressione che mi ha fatto recuperare diverse posizioni. Il percorso era a triangolo: questo significa che ciascuno dei tre lati è lungo, e che la boa da raggiungere appare come un piccolo puntino giallo lontano, che si fa quasi fatica a vedere! Ho concluso bene la prova e sono stata contentissima! All’uscita dall’acqua avevo pure male alle braccia… hanno lavorato! Tempo impiegato… non porto l’orologio, aspetto le classifiche! L’ambiente dei nuotatori mi è piaciuto: gente tranquilla, mi sembrava di essere tra i podisti delle non competitive, esperienza che si può ripetere! Mille mila grazie a lui, sempre presente nelle mie grandi piccole imprese e autore delle bellissime fotografie ricordo! Alla prossima!