martedì 9 giugno 2009

Una doppietta di corsa

Curno, 7 Giugno 2009

L'appuntamento con la Squadra è alle 6 per la mia frazione della classica staffetta a squadre prima dell'estate, 12 x 1 ora in pista. Per me solo un'ora di allenamento, con il fastidio alle ginocchia e la mia playlist per il progressivo, anche se in una prova di un'ora la partenza tranquilla è cosa un po' difficile. Progressione a sensazione, solo dopo 40 minuti il motore è caldo e si può accelerare, sulle note di Manu Chao, Raining in Paradise. Il responso del Garmin, frazioni di 3 km: 5'17'', 5'15'', 5'05'', 4'43''. Il Geco è soddisfatto e soprattutto sorpreso dall'ultimo passo, visto che quanto di meglio ottenuto nell'allenamento progressivo di un'ora in pista terminava con 4'53'', visto che sta correndo solo lunghissimi ultratranquilli, e visto che non stava spingendo tanto, in previsione della corsa che avrebbe fatto il giorno successivo.          


Casazza - Albino - Casazza (BG), 8 Giugno 2009

Nuova uscita in solitaria, con il fido Camelbak aggrappato sulla schiena come un koala. La partenza a Casazza, in Val Cavallina, destinazione Albino, in Val Seriana, e quindi il ritorno sui propri passi, percorrendo il Colle del Gallo, della cui salita sono innamorati i ciclisti bergamaschi e forse pure quelli che lo hanno affrontato come Gran Premio della Montagna durante il Giro appena concluso. Leggendo le scritte sull'asfalto pare di sentire l'incitamento dei tifosi, nel silenzio di un lunedì mattina di ferie forzate per tempo di crisi. Il passo lento e costante, il tempo che perde di significato, l'assaporare la libertà di una corsa di cui conta solo la meta, la sensazione di un limite lontano da provare a raggiungere. Non so come andrà l'appuntamento di fine mese, ma già lo ringrazio per avermi fatto conoscere questo nuovo e diverso tipo di corsa, che riempie di pace. In totale 30k di tosto saliscendi, percorso con molta calma. Una curiosità: al Colle del Gallo c'è il Santuario della Madonna dei Ciclisti, ma secondo me vuole bene anche un po' ai podisti!
          

                     
La vista su Casazza e
la Val Cavallina
           Il Santuario della Madonna dei Ciclisti
al Colle Gallo
           La vista su Albino e
la Val Seriana

giovedì 4 giugno 2009

Foto Cortina - Dobbiaco!

L'album fotografico della Cortina - Dobbiaco Run 2009, con un sentito grazie al fotografo della Squadra, un vero professionista. Dove si vede il Geco esultare, con le zampe al cielo, è perchè ha dinnanzi il tifo dei sostenitori della Squadra, con i loro inconfondibili sorrisi. Grazie Squadra, un'altra bella avventura trascorsa insieme.


mercoledì 3 giugno 2009

Simulazioni di caccia

Almenno - Roncola - Almenno (BG), 2 Giugno 2009

           Joy, la mia gatta, si diverte a fare le simulazioni di caccia: se la prende con rametti, fuscelli, fiori, le stringhe delle scarpe, tutto ciò che con leggeri movimenti le fa immaginare piccoli roditori, rettili o volatili. Quando ritorna dalla caccia vera, mi lascia il trofeo in vista davanti alla porta di casa.
Dopo un lungo sonno ristoratore, il Geco mette il muso fuori casa: il Sole è alto, le gambe degli umani sono sotto il tavolo, o sopra la coperta da pic-nic, quelle dei ciclisti stanno rientrando come schegge alla base, quelle del Geco sono un po' stanche dai recenti 30k. Bene: Garmin, Camelbak, è l'ora della passeggiata. Un'uscita tranquilla, 7 km di salita con 700 mt di dislivello, e relativa discesa. Per ripassare il caldo e la salita, per osservare che il sambuco ha ormai perso i fiori e le ciliege sono quasi mature, e per sentire che il bosco ha già l'odore dell'estate.          

lunedì 1 giugno 2009

Cortina - Dobbiaco Run 2009

Cortina - Dobbiaco, 31 Maggio 2009

Trasferta con la Squadra, destinazione Cortina - Dobbiaco Run, per la seconda volta su quei 30k, quest'anno presi come allenamento per l'Abetone.

         
La partenza. Temperatura di 5 gradi e pioggerellina, che buffa situazione, fa sorridere, domenica scorsa c'erano solo 30 gradi in più! Il bello del nostro mestiere di podisti, ormai in borsa sempre l'abbigliamento running 4 stagioni, la scelta al momento. 3000 persone aspettano di partire riparandosi dalla pioggia sotto il tendone, impossibile ritrovare compagni di corsa e di web. Il fiume di gente verso la linea dello start, riesco ad entrare solo nelle retrovie. Lo sparo, l'attesa per lo start, si comincia a trotterellare.

La salita. La strada affollatissima, si procede piano piano. Il Garmin non ne vuole sapere di trovare i satelliti, forse offeso perchè dimenticato a casa la scorsa settimana. Basta, lo spengo, non mi interessa e non ne ho bisogno, sarà un'uscita senza tempo e senza numeri, unico fine la meta, unico mezzo la corsa. Il passo tra la folla è davvero troppo lento, all'ingresso nel bosco comincio a procedere sulla corsia di emergenza, tra sassi, radici ed erba, pur di portarmi avanti un po'. Solo dopo 4 o 5 km la corsa diventa finalmente regolare. Si sta bene, la temperatura è buona, le leggere goccioline d'acqua nemmeno bagnano la maglia (niente a che vedere con l'acqua della scorsa Torino!). Verso l'ottavo km mi invade uno strano piacere, saranno le endorfine, sarà l'ossigeno in quota, ma mi sento proprio bene, mi sembra di stare su una nuvola morbida. Intorno il bosco e il suo profumo bagnato, il torrente di acqua limpidissima. Che bello. Mi risveglio all'incontro con la blogtrotter Cristina, anche per lei impossibile il point alla partenza, ma è bello trovarsi anche così, e scambiare due parole sul percorso.

La discesa. Rieccoti. Ho un conto in sospeso con te: l'anno scorso ti ho affrontato con calma, perdendo molte posizioni guadagnate in salita. Eh no, quest'anno non mi freghi. E il Geco scioglie le briglie: senza esagerare, dato che la strada è ancora lunga, ma si lancia giù, come se fosse tra gli arbusti della macchia. Le gambe vanno da sole, la testa è altrove e mette in play (e replay) le canzoni della radio del giorno prima, durante il lungo viaggio. I chilometri volano via in allegria. Tre le note del 28° si fa largo un pensiero: la certezza che all'arrivo avrei trovato il Maestro.

L'arrivo. Pochi metri al traguardo, dopo la curva compare sul tabellone un tempo che mai avrei immaginato, sono davvero contenta, real time 2h:45':12''. Due passi dopo la medaglia, ecco il Maestro! Il saluto, l'inconfondibile sorriso, e l'arrivederci alle prossime vacanze. Il ritrovo con i compagni di Squadra, complimenti per i loro temponi e moltissime grazie per la bella gita, ancora spendidamente organizzata e in ottima compagnia.


martedì 26 maggio 2009

Tra l'Adda, la Collina, e l'imbarazzo

Villa d'Adda (BG), 24 Maggio 2009

Corsa non competitiva a Villa d'Adda, piccolo borgo situato tra l'Adda e la Collina, da cui prende il nome questa classica tapasciata bergamasca. La partenza sull'Adda, finalmente un momento di pace, la tregua settimanale. Senza nemmeno l'orologio, il Garmin dimenticato scarico a casa, una corsa senza tempo.

Giornata calda, al bivio della 26k rimangono solo pochi runners di un certo livello. E poi segue il Geco. Ad un tratto, appena imboccata la salita nel bosco, il Geco è raggiunto da un personaggio un po' particolare, un runner dall'ultra glorioso passato, oggi noto anche come tacchinatore per le runners delle non competitive, una per ogni corsa. Ed è toccato al Geco. Che imbarazzo, il personaggio ce l'aveva con la mia zavorra posteriore. Il bosco fitto e buio, bellissimo se non fosse per la strana circostanza. Il sentiero in salita, il Geco di corsa con il 4x4 per non perdere di vista il gruppo di stambecchi più avanti. Il Geco impegnato a deviare il discorso su corsa, gare lunghe anche un giorno, capre e fieno; un po' di equilibrio, la storica stima per il personaggio, e poi di nuovo si ricade. Al ristoro sulla cima raggiunti gli altri runners, comincia la discesa, un'incredibile folle corsa giù per il sentiero, con qualche timore per le articolazioni. Un'altalena, belle storie e imbarazzanti interruzioni. L'ultimo tratto lungo il fiume, l'amico Adda, la passerella tra i canneti, un racconto osceno. L'arrivo, il personaggio ringrazia per lo stimolo al buon tempo finale, il Geco ringrazia pure: 26k su e giù per sentieri nei boschi, in 2 ore e mezza, non li avrebbe mai corsi! Tra la folla, però, il Geco ne approfitta per sparire, e ritornare di corsa nella sua tana, nella mente un'altalena di opposti pensieri, di cui alla fine rimane il piacere per la bella corsa.

          
Villa d'Adda, tra l'Adda e la Collina          La salita al Monte Canto, versante sud

          
La discesa dal Monte Canto, versante nord          La Passerella sull'Adda

giovedì 21 maggio 2009

Diario da Losanna

Rientro da una breve trasferta di lavoro a Losanna, destinazione EPFL (Ecole Polytechnique Fédérale de Lausanne), centro bellissimo e interessantissimo, dove spero di ritornare. E per gli amici runners e bloggers, dalla città sede del CIO, il Comitato Internazionale Olimpico, qualche cartolina dal Parco Olimpico e dal resto della bella città, adagiata sul Lago di Ginevra. In particolare, il bronzo di Emil Zátopek in corsa e una bellissima scultura che sorregge i cinque cerchi e l'azzurro del cielo.


Losanna ospita ogni anno la sua Maratona, verso la fine di Ottobre, lungo il lago, ci ho fatto un pensiero, magari per il prossimo anno (sito web www.lausanne-marathon.com). Città cosmopolita, una macedonia di volti di tutti i colori, Europa, Asia, Africa, e questo lì è normale. Come normale e naturale è il modo di porsi, di vestirsi e di atteggiarsi. Poi il rientro, il guasto al locomotore, l'ora di ritardo, l'esibizione della passerella sulla banchina durante le attese: tutti con la stessa maschera, forse uscivano dalla televisione.

lunedì 18 maggio 2009

Prima uscita con il mitico Camelbak

Spinone al Lago - Cene - Spinone al Lago (BG), 17 Maggio 2009

La settimana con il progressivo esaurirsi degli acciacchi respiratori, insieme però ad un'altra impennata dell'acqua, qualche chilo un po' pesante da portarsi addosso durante la corsa, a ritmo lumaca, ma non importa, si va avanti. E nonostante le riserve, una sete tremenda, ma ecco il Camelbak che già alla sua prima uscita si rivela un mitico alleato! Riempito con solo un litro d'acqua, come prima prova leggera, non si sente nemmeno sulla schiena! L'effetto, una volta indossato, è che si corre liberi, si perdono di vista i tempi e si dimenticano le distanze: si corre e basta, e quando viene sete si beve, più semplice di così! 

La partenza dell'uscita in solitaria a Spinone al Lago, sul Lago d'Endine, il piccolo specchio d'acqua in Val Cavallina, sulla stessa riva percorsa il giorno prima dalla tappa bergamasca del Giro (vista in tv!). Destinazione Cene, in Val Seriana, percorrendo la Val Rossa, alternativa parallela al famoso Colle del Gallo (il secondo Gran Premio della Montagna della tappa), oggetto di competizione ciclistica anche la domenica. E quindi il ritorno alla base. L'allenamento mi è proprio piaciuto: 32k di saliscendi con tratti di salita e discesa in leggera pendenza, ma continui per circa 8 km ciascuno. La fatica si è fatta sentire gli ultimi 5 km, quando avevo ormai svuotato il Camelbak: la prossima volta lo riempio tutto, e porto pure qualche biscottino nel suo taschino. Ecco alcune foto prese sul percorso (con calma... ;-), alla prossima e buone corse!           

           
Il Lago d'Endine      La Val Rossa      La vista su Cene

venerdì 15 maggio 2009

Un nuovo compagno di corsa

          
Il benvenuto al nuovo compagno di corsa, si chiama Camelbak e mi accompagnerà nelle lunghe uscite in solitaria assicurandomi autonomia idrica. Ne avremo di chilometri da tarscorrere insieme, sia ora che nei prossimi mesi estivi, quando anche le non competitive saranno in ferie. 

Sabato 16 maggio la Provincia di Bergamo sarà in festa, attraversata dalla tappa del Giro d'Italia. L'idea era di ripercorrere di corsa, la domenica, il tratto del secondo Gran Premio della Montagna (GPM), dato che i nostri colleghi ciclisti di fatica e salite se ne intendono. Tuttavia, domenica 17 maggio la Provincia di Bergamo sarà nuovamente paralizzata per l'intera giornata da un'altra manifestazione ciclistica, dove amatori esaltati sfideranno se stessi e il prossimo su un percorso che passarà per lo stesso GPM del Giro. Ma il Geco con lo zaino ha un percoso alternativo dove arrampicarsi pian piano... Alla prossima!

lunedì 11 maggio 2009

Custoza e Marciarena

Sommacampagna (VR), 10 Maggio 2009

La forzata rinuncia alla Maratona del Custoza, il desiderio di esserci comunque per la 21k non competitiva della Marciarena. La partenza all'alba con gli Amici della Squadra, l'arrivo in Villa Venier che ci accoglie con un intenso profumo di sambuco in fiore

I primi passi con i maratoneti della Squadra, fino al saluto del bivio. La campagna intorno è bellissima, l'occhio è capace di perdersi nel verde saliscendi delle colline, senza vedere costruzione d'uomo: pensavo che paesaggi così si trovassero ormai solo in Toscana, che stupenda sorpresa la campagna veronese, con le sue pesche di Sommacampagna, i suoi vigneti del Custoza. 

Il Sole è molto caldo, benessere per i miei acciacchi, ma sarà dura per i maratoneti, rallenta il passo e aumenta la fatica. Al bivio, la 21k si tuffa nel bosco su un sentiero sterrato che risveglia gli istinti del Geco, prima un po' intorpidito. Il fresco delle fronde, i ruscelli sui due lati del sentiero, un paesaggio delle favole. E poi i prati, e poi ancora colline di spighe verdi e vigneti, un percorso meraviglioso. L'arrivo in tranquillità, senza fatica. Con qualche colpo di tosse e scorta di fazzoletti, sono riuscita comunque a divertirmi correndo e scoprendo nuove stupende terre. 

Gli arrivi alla Villa, i complimenti ai maratoneti, la piacevole compagnia del pranzo insieme e dei racconti dei runners. Grazie Marciarena, grazie Custoza, grazie Squadra.
          

venerdì 8 maggio 2009

Il solito copione

           Ci risiamo, il solito copione: la tosse che fa piegare a metà, la sinusite, l'arrivo del fido Cortisone che riporta la quiete dopo la tempesta. Pazienza, bisogna conviverci, sono già stata fortunata ad aver avuto un mese di continuità, senza acciacchi, per poter "preparare" Torino (non nel comune significato attribuito dai Runners a "preparare", ma nel senso di recuperare la condizione di minimo, che per me coincide con quella di massimo). Come nel 2008 le 4 settimane prima di Roma, le 3 prima della 50k lungo l'Adda, le 4 prima di Firenze, tutto secondo il solito copione. Se un giorno se ne va così come è venuto, allora potrò respirare e correre con continuità, e magari ritroverò pure il mio profilo, che non è quello di una pera, nel quale mi ritrovo.

La sindrome delle unghie gialle (Yellow Nail Syndrome) è una rara condizione, definita dalla presenza di unghie gialle, associate a linfedema degli arti inferiori e a manifestazioni respiratorie ricorrenti e/o croniche, in genere bronchite e sinusite. L'eziologia non è nota. L'edema è reversibile, in quanto il disturbo linfatico è secondario. I sintomi respiratori e il linfedema richiedono un trattamento specifico. Le applicazioni di vitamina E per via orale migliorano l'aspetto delle unghie.

Ricercatori della Mayo Clinic a Rochester negli Stati Uniti hanno analizzato 41 pazienti consecutivi, con l’obiettivo di chiarire le caratteristiche cliniche ed il decorso della malattia. Nessun paziente aveva una storia familiare di sindrome delle unghie gialle, ma tutti con l’eccezione di un paziente, presentavano manifestazioni respiratorie croniche, che comprendevano effusioni pleuriche (46%), bronchiectasie (44%), sinusite cronica (41%), e polmonite ricorrente (22%). Il 63% dei pazienti presentava linfedema. Il trattamento comprendeva, a rotazione, terapia antibiotica, Vitamina E, e terapia corticosteroidea. La sindrome delle unghie gialle è migliorata o si è risolta nel 56% dei pazienti i cui dati erano disponibili. In conclusione, nella maggioranza dei casi, la sindrome delle unghie gialle è un disordine acquisito, e le manifestazioni respiratorie associate sono generalmente gestibili con un regime di terapia medica e chirurgica. La sindrome migliora in quasi la metà dei pazienti, spesso senza specifica terapia. (Maldonado F et al, Chest 2008; 134: 375-381)