Cari Blogtrotters, sono passati mesi di silenzio, e così altri ne passeranno. Tutto è cominciato con un doloretto in un angolino del ginocchio sinistro… poi il male lo ha preso tutto, si è arrampicato lungo la gamba soffocando l’anca, e poi su fino alla schiena, fino là dove la sua ombra lunga oscura anche la spalla. E poi d’un tratto il male ha deciso di specchiarsi anche sull’altra metà del corpo, la destra, che segnali non aveva dato. Se prima guidare era un problema per via della frizione, ora fatico a controllare anche gli altri pedali. Povera la mia macchinina, che ora si spegne, ora sgomma, ora inchioda. Ma guidare mi serve, due ore al giorno, per andare al lavoro. Camminare è un altro problema. Il traguardo è spostarsi dall’ufficio alla mensa. E tornare indietro. Per fortuna ogni tanto mi trascino in acqua, l’unico ambiente dove riesco a spostarmi senza sofferenza. Sto pure imparando a nuotare discretamente, io che con l’acqua non ci andavo d’accordo! Mi aiuta a non affogare nel buio. Tante le persone incontrate lungo questo calvario, gli onesti e i ladri, e probabilmente tante quelle che ancora incontrerò. Chissà cosa troverò alla fine: qualcuno trova la morte, qualcuno la resurrezione. Correre è un ricordo, il più bello, vivo e doloroso di questa mia esistenza che è quasi arrivata a 30 anni. Verrà sicuramente di peggio, ne sono consapevole. Di sicuro correre è stata la cosa più bella che ho fatto, quella che mi ha regalato le emozioni più belle e che mi ha fatto sentire la mia autentica identità. E quella che mi ha fatto conoscere le persone migliori. Non so come andrà a finire, non so cosa è questa condizione né perché è venuta, non so se è un brutto scherzo oppure una brutta cosa, non so nemmeno come si chiama. Io la chiamo “deformazione”, perché è l’aspetto che ha dato alle mie gambe, con le ginocchia che si guardano e vorrebbero premere forte l’una contro l’altra, e io che non so se lasciarle fare o cercare di spingerle su. Magari prima o poi incontro qualcuno che mi dice cosa è e cosa fare, oppure magari passa da sola così come è venuta, chissà. Grazie alla mia famiglia, che mi è sempre vicino. Vorrei riuscire a trattenermi dal leggere delle vostre corse, Blogtrotters, ma ancora non ci riesco :-)Vi saluto runners, e ogni tanto ricordatevi di apprezzare quello che avete. Ciao, Sarah |
sabato 24 aprile 2010
La deformazione
giovedì 8 aprile 2010
giovedì 25 marzo 2010
venerdì 19 marzo 2010
mercoledì 3 marzo 2010
Alla fiera "the best"
lunedì 15 febbraio 2010
Il Geco sottosopra
venerdì 12 febbraio 2010
Breve diario di bordo
Milano, 6 Febbraio 2010: “Correre per Conoscersi” di Fulvio Massini per la prima volta a Milano: l’appuntamento è all’Idroscalo per una corsa con il Maestro! Un tranquillo e piacevole giro da 6 km nella gelida e umida nebbia milanese, ricoperta di neve e riscaldata dalla colorata compagnia dell’amico Fulvio e dei suoi discepoli. Tra questi, blogpoint a sorpresa con Claudio, Trop Runner (il suo blog all'indirizzo http://troprunner.blogspot.com). La schiena del Geco quasi protesta, ma la pronta corsa ai caldi ripari la fa rientrare nei binari.
Grumello del Monte (BG), 7 Febbraio 2010: Classica non competitiva bergamasca nota per essere la più bella e la più dura della provincia (vuoi per il percorso, vuoi per le difficoltà date dalla stagione): 31 km di saliscendi veramente impegnativi, 3 ore e tre quarti per percorrere quei sentieri nei boschi, su sterrato diventato per l’occasione scivolosissimo fango i cui tratti in discesa non permettono di rimanere in equilibrio nemmeno da fermi! Il Geco si aggrappa dove può (reti, corde, arbusti), anche se continua a preferire le salite. Anche perché il ginocchio in discesa fa veramente male, chissà poi perché. E questo desta preoccupazione per i prossimi impegni podistici, soprattutto quando si chiamano Maratona.
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| "Correre per Conoscersi" con Fulvio Massini | Fulvio, Sarah, Claudio | Cartolina da Grenoble |
giovedì 4 febbraio 2010
Il Geco latitante
martedì 19 gennaio 2010
Il Geco alla Montefortiana
Monteforte d’Alpone (VR), 17 Gennaio 2010
Prima trasferta dell’anno con la Squadra, destinazione Monteforte d’Alpone per la classica non competitiva invernale: 28 km di saliscendi sulle morbide colline del Soave.
Prima trasferta dell’anno con la Squadra, destinazione Monteforte d’Alpone per la classica non competitiva invernale: 28 km di saliscendi sulle morbide colline del Soave.
Alle premiazioni c’è Giorgio Calcaterra. Mi avvicino, lo saluto e gli dico che non vedo l’ora di poter comprare il suo film-documentario. Gli chiedo una fotografia, sono gasatissima! Grazie! Una persona davvero molto cortese! Complimenti Giorgio, e in bocca al lupo per la tua prossima 100! Il Geco scodinzola :-)
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| La Squadra alla Montefortiana | Con Giorgio Calcaterra |
mercoledì 13 gennaio 2010
Trekking alle Calanques
Marsiglia, 3-6 Gennaio 2010
Inizio d’anno con un cross-training: voglia di mare, il Geco parte per il Trekking alle Calanques organizzato dal gruppo Trekking Italia. Le Calanques sono alte e bianche scogliere a picco sul mare, situate in Provenza tra Marsiglia e Cassis. La costiera mediterranea qui è un grande massiccio calcareo, eccezionalmente frastagliato con profonde baie e bianchi promontori. Un ambiente naturale difficile e per questo incontaminato, sebbene poco distante dalla capitale del Sud della Francia. Giornate di cammino su e giù per sentieri sulle bianche rocce, spesso aiutandosi con le mani, respirando solo il rumore del vento e del mare.
Interessante nuova esperienza con gli appassionati del Trekking: animo da viaggiatori, spinti da una forte curiosità di scoprire luoghi non ancora esplorati, culturalmente aperti a ciò che è “altro” e “diverso”, disponibili verso il prossimo, semplici ed essenziali nelle esigenze, personalità curiose ed indipendenti. Un’altra bella avventura per il Geco! A voi il fotoracconto.
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