La Terapia Tacco 12 dà i suoi primi frutti, ponendo la parola fine a quelle situazioni imbarazzanti in cui forti rumori del ginocchio facevano voltare con aria interrogativa chi fosse presente in quel momento nello stesso locale. Permangono scosse di assestamento alle anche, a volte innocue e rumorose, a volte silenziose e dolorose, ma secondo MrFisio tutto procede regolarmente nel normale processo di riequilibrio dei carichi.
Settimana con le ormai abituali due sedute in piscina: una di corso, impegnativo quando capita l’istruttore gendarme, e una di nuoto libero, decisamente più tranquillo, che quasi mi addormento a vedere scivolare le piastrelle azzurre. Settimana di prove in cui l’uscita in bici impegnativa è sostituita con due uscite medie, in modo da distribuirne meglio i benefici nell’arco dei sette giorni. La prima serale sulla Roncola, a metà settimana: 7 km di pianura + 7 km che portano dai 300 m slm ai 1000 m slm e poi si torna giù, un bell’allenamento per quando si ha poco tempo. L’uscita del sabato su un percorso saliscendi tra i 400 e i 900 m slm (Zogno, Miragolo, Santuario di Perello: consigliato ai podisti bergamaschi che leggono!), in modo da far lavorare le gambe in modo più regolare e non solo nella prima metà del percorso. Un’umidità mai vista copre tutto di un grigiolino afoso che rende il respiro difficile: non si vede la valle giù, non si vedono le montagne su. Il pensiero vola su quel verde altopiano che conobbi nella sua veste di deserto bianco quando indossai per la prima volta un pettorale, tanti anni fa. Peccato non esserci oggi, ma mi accontento di quanto posso fare, arriverà un giorno.
La domenica in montagna. Dal momento che bici e tacco 12 stanno raddrizzando le ginocchia, pian piano ma visibilmente, decido di provare quella sana, divertente e utile attività outdoor che consiste nel tagliare l’erba con la falce, approfittando del gran caldo per prendere anche un po’ di sole. Scarpe da ginnastica e olè, fino a che i soliti adduttori non cominciano a protestare, perchè più di tanto in piedi non vogliono stare. Pazienza. Le batterie del fisico e dell’animo sono di nuovo cariche. Buona settimana a voi, Blogtrotters!
Settimana con le ormai abituali due sedute in piscina: una di corso, impegnativo quando capita l’istruttore gendarme, e una di nuoto libero, decisamente più tranquillo, che quasi mi addormento a vedere scivolare le piastrelle azzurre. Settimana di prove in cui l’uscita in bici impegnativa è sostituita con due uscite medie, in modo da distribuirne meglio i benefici nell’arco dei sette giorni. La prima serale sulla Roncola, a metà settimana: 7 km di pianura + 7 km che portano dai 300 m slm ai 1000 m slm e poi si torna giù, un bell’allenamento per quando si ha poco tempo. L’uscita del sabato su un percorso saliscendi tra i 400 e i 900 m slm (Zogno, Miragolo, Santuario di Perello: consigliato ai podisti bergamaschi che leggono!), in modo da far lavorare le gambe in modo più regolare e non solo nella prima metà del percorso. Un’umidità mai vista copre tutto di un grigiolino afoso che rende il respiro difficile: non si vede la valle giù, non si vedono le montagne su. Il pensiero vola su quel verde altopiano che conobbi nella sua veste di deserto bianco quando indossai per la prima volta un pettorale, tanti anni fa. Peccato non esserci oggi, ma mi accontento di quanto posso fare, arriverà un giorno.
La domenica in montagna. Dal momento che bici e tacco 12 stanno raddrizzando le ginocchia, pian piano ma visibilmente, decido di provare quella sana, divertente e utile attività outdoor che consiste nel tagliare l’erba con la falce, approfittando del gran caldo per prendere anche un po’ di sole. Scarpe da ginnastica e olè, fino a che i soliti adduttori non cominciano a protestare, perchè più di tanto in piedi non vogliono stare. Pazienza. Le batterie del fisico e dell’animo sono di nuovo cariche. Buona settimana a voi, Blogtrotters!



